venerdì 11 agosto 2017

Cine-scopio: Recensione Monolith

Buongiorno e bentrovati amici di Everpop! Scusate per la latitanza di questi ultimi giorni, ma le vacanze hanno preso il sopravvento (in realtà sono stato molto più impegnato rispetto alle settimane passate). Nonostante questo oggi non potevo certo perdere l'occasione di parlarvi di un nuovissimo film, in uscita nelle sale il 12 agosto, che mi ha letteralmente lasciato senza fiato!



MONOLITH
                                                                         
REGIA: Ivan Silvestrini

SOGGETTO: Roberto Recchioni

SCENEGGIATURA: Ivan Silvestrini, Mauro Uzzeo, Elena Bucaccio, Stefano Sardo

SCENOGRAFIA: Lorenzo Ceccotti

CAST: Katrina Bowden Damon Dayoub, Brandon Jones, Ashley Madekwe, Jay Hayden, Nixon And Crew Hodges

PRODUZIONE: Sky Cinema HD, Lock & Valentine, Sergio Bonelli Editore

DISTRIBUZIONE: Vision Distribution


DURATA: 84'

USCITA: 12 ago 2017



SINOSSI

Sandra resta chiusa fuori dalla sua Monolith, la macchina più sicura al mondo, costruita per proteggere i propri cari da qualsiasi minaccia. Suo figlio David è rimasto al suo interno, ha solo due anni e non può liberarsi da solo. Intorno a loro il deserto, per miglia e miglia. Sandra deve liberare il suo bambino, deve trovare il modo di aprire quella corazza di acciaio, ed è pronta a tutto, anche a mettere a rischio la sua stessa vita. Il calar della notte porterà il buio, il sorgere del sole trasformerà l’automobile in una fornace. Sandra ha poco tempo a disposizione e questa volta può contare solo sulle proprie forze. Sperduta nel nulla, con possibilità di riuscita praticamente nulle, alla mercé di animali feroci e senz'acqua… Il coraggio di una madre riuscirà ad avere la meglio sulla Monolith?

CIAK SI RECENSISCE
Monolith è un prodotto che nasce dalla collaborazione tra Sergio Bonelli Editore, Sky Cinema HD e Lock & Valentine. Grazie all'unione di questi tre colossi nasce questo splendido film, che mi ha letteralmente lasciato senza parole. Stavolta infatti mi risulta un po' difficile parlarvi di questo film, poiché tutto potrebbe essere riassunto con una sola parola SPETTACOLARE. L'idea alla base della storia? Spettacolare! L'interpretazione dell'attrice protagonista? Spettacolare! L'ambientazione, gli effetti speciali e la caratterizzazione della macchina? Spettacolari! Ogni singolo aspetto di questo film è spettacolare, e risulta alla fine un prodotto ottimo e ben riuscito proprio per la perfetta collaborazione tra le varie parti.
Sapevo a cosa andavo incontro avendo letto in precedenza i due volumi della Bonelli, realizzati da Recchioni, Uzzeo e LRNZ, ma non mi aspettavo di certo un prodotto di tale portata. Lo ammetto, sono uno di quei tipi che storce sempre un po' il naso quando si parla di trasposizioni cinematografiche, sia quando la pellicola si ispira ad un libro, sia (e ancor di più) quando questa trae ispirazione da un fumetto. L'idea di base di Roberto Recchioni, vero e proprio padre di questo progetto, permane tutta sopravvivendo dall'inizio alla fine senza perdere intensità, nonostante qualche accorgimento che lo distingue dalla controparte a fumetti. La storia di Sandra e la sua lotta contro la Monolith, e la tecnologia più in generale, viene trasposta sullo schermo con un'abilità pazzesca, grazie soprattutto alla regia di Ivan Silvestrini e la collaborazione delle tre case produttrici.
Così come Recchioni ed Uzzeo erano riusciti a raccontare su carta, anche il regista Silvestrini riesce a riportare sullo schermo quella che è il nostro continuo rapporto con la tecnologia, una sfida che abbiamo ormai perso da tempo, sopraffatti (ed assuefatti) da quella tecnologia a cui noi stessi abbiamo dato vita. All'interno della pellicola questo rapporto viene accentuato ed esasperato, ma risulta nonostante questo incredibilmente reale. Allo stesso modo con cui riesce una serie come Black Mirror, anche Monolith riesce a mostrare una possibile visione futura, dove la tecnologia ha acquisito ormai un ruolo sempre più importante. Grazie soprattutto alle tinte cupe ed oscure che rendono il film un thriller psicologico a tutti gli effetti, il regista (così come gli autori del fumetto) sembra quasi volerci far aprire gli occhi e correre in qualche modo ai ripari.
Persiste quindi la lotta tra Sandra, protagonista indiscussa di questo film, e la Monolith, la macchina iper-tecnologica che le da del gran filo da torcere, con la quale però stavolta la protagonista riesce a reggere il confronto. Se infatti nel fumetto sembra quasi la macchina la vera protagonista, quella che riesce a catalizzare a se la maggior parte delle attenzioni, all'interno del film invece è Sandra a catturare l'attenzione dello spettatore, grazie alla sua forza d'animo e all'amore che prova verso suo figlio. Quella che sembra infatti una sfida persa in partenza si rivela, fotogramma dopo fotogramma, una battaglia estenuante sì, ma non impossibile.
La pellicola si contraddistingue inoltre (e soprattutto) per numerosi ed inaspettati colpi di scena e scene mozzafiato che lasciano a bocca aperta, tenute insieme da un ritmo serrato e travolgente in continuo crescendo. L'ansia e l'adrenalina si mescolano e crescono di minuto in minuto, accompagnando lo spettatore fino agli ultimi minuti, quasi come lo si volesse braccare; tutto questo da così vita ad una storia geniale ed unica nel suo genere. Non c'è infatti davvero nessun'altra pellicola simile a Monolith, o anche solo vagamente paragonabile, questo è infatti senza dubbio un film progettato sin nel dettaglio e proprio per questo difficilmente imitabile. 
E' impossibile non rimanere a bocca aperta davanti a questo film, ma ancor di più è impossibile resistervi. Quindi fatevi un regalo, soprattutto in queste calde e afose serate estive, correte a vedere Monolith, non ve ne pentirete!

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