lunedì 27 novembre 2017

Botta&Risposta: Magiche Chiacchiere in compagnia di Scarlett Thomas


INTERVISTA A SCARLETT THOMAS

Bentrovati amici di Everpop! Pronti a rendere magica la vostra giornata? Oggi a tenerci compagnia è Scarlett Thomas.

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IL DRAGO VERDE di Scarlett Thomas
                                                                                                                  
EDITORE: Newton Compton | GENERE: Magico
PAGINE: 351pp | TITOLO ORIGINALE: The Green Dragon
USCITA: 21 set 2017 | PREZZO: € 10,00 | EBOOK: € 5,00
                                                                                                                  
TRAMA
Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi, tranne uno. Quando Effie apre quel libro misterioso viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Qui si troverà ad affrontare la Diberi, un’organizzazione segreta che pianifica di distruggere l’intera umanità. Per Effie è impossibile farcela da sola e dovrà chiedere aiuto a degli amici molto speciali…

BOTTA&RISPOSTA
                                                           

QUEST

Nel tuo romanzo, a parte l’ovvio pensiero ad Harry Potter, ci ho trovato tantissimi pilastri della mia infanzia, come La trilogia d’Inchiostro e La storia infinita, e quindi mi chiedevo quale fosse stato il tuo background per aver scritto un libro come questo?

SCARLETT

Diciamo che da ragazzina ho letto un po’ di tutto, come ad esempio libri che erano considerati letture di non così altro livello, che però mi hanno portata a leggere davvero ogni genere, ho letto T. H. White ad esempio. Ero una vera e propria divoratrice di libri: andavo in biblioteca e qualsiasi libro trovassi lo tiravo fuori e lo leggevo. Ne ho letti talmente tanti che ormai non ricordo quali tra quelli mi hanno più formata.

QUEST

La mia domanda è sul tuo percorso di scrittura di scrittura, sui tuoi romanzi usciti fino ad ora, che si distinguono tutti sia per le tematiche che per il genere. Sei riuscita fino ad ora ad abbracciare diverse fasce d’età, con “Il messaggio segreto delle foglie” ad esempio ti sei totalmente dedicata agli adulti, mentre stavolta ti sei chiaramente rivolta ad un pubblico giovanissimo. Cosa ti ha spinto stavolta a scrivere per i bambini?

SCARLETT

In realtà quando mi è venuta per la prima volta in mente l’idea di scrivere questo romanzo stavo attraversando un periodo molto brutto della mia vita, stavo male ed ero sempre molto stanca, ero in crisi. Nel corso di un viaggio in macchina con il mio compagno, siamo arrivati in un luogo dell’Inghilterra chiamato Dragon’s Green. Ho trovato così bello ed interessante questo luogo che ho detto subito al mio compagno che se mai mi sarei ritrovata a scrivere un libro per bambini l’avrei senz’altro chiamato così. Alla mia esclamazione lui mi chiese se ero intenzionata a scrivere un libro per bambini, la mia risposta fu negativa, poiché a quel tempo non avevo certo intenzione di arrivare ad una narrativa del genere, era l’ultima cosa al mondo che avrei pensato di fare. Mi sono sempre considerata una romanziera seria che scriveva romanzi per adulti e giovani adulti, che però alla fine è arrivata anche ad una letteratura a cui non aveva mai pensato prima d’oggi. In realtà in quel momento, in macchina, mentre rispondevo no il libro prendeva lentamente forma nella mia mente. Capii in quel momento che se avessi potuto fare l’esatto contrario di quello che avevo fatto fino ad allora, in qualche modo mi sarei potuta liberare e sentirmi più libera. Questo libro mi ha letteralmente aiutato sia come autrice che come persona.

QUEST

Come si è sviluppata la caratterizzazione dei tuoi personaggi? E quale tra i protagonisti è quello a cui sei più affezionata?

SCARLETT

Quando ho cominciato non sapevo che sarei finita per avere ben cinque protagonisti. Tutto è iniziato con Effie che per certi aspetti mi rispecchia, ma allo stesso tempo possiede delle caratteristiche che non ho ma che in realtà mi piacerebbe molto possedere. Poi è nato Maximilian, Max, con il suo lato oscuro che convive con la sua bontà, perché mi piaceva molto far passare l’idea che oscuro non significa necessariamente cattivo, ma che oscurità e bontà possono coesistere. Sono poi arrivati Lexie, la ragazzina con il potere da guaritrice, poi Wolf che da bullo diventa un vero cavaliere coraggioso e alla fine è arrivata Raven, un personaggio che amo, la quale arriva da un panorama più ricco e facoltoso, basti infatti pensare che la mamma è una scrittrice di libri fantasy per ragazzi (in questo caso sono entrata nella meta fiction ad esempio). Man mano che ne arrivava uno immancabilmente finivo per amarli, ed ora ad esempio li amo tutti! Ora, giunta al terzo libro della saga, ho inventato altri nuovi personaggi tra cui spicca un gatto di nome Nettuno, che ama mangiare porcellini d’india.

QUEST

In questo libro si può leggere di rapporti, tra i protagonisti e le loro famiglie un po’ complicate, in cui aleggiano segreti e cose non dette. Credi che nei futuri capitoli della serie questi punti in sospeso verranno in qualche modo risolti?

SCARLETT

Che bella domanda! Credimi, i rapporti si complicheranno ancor di più. Per quello che riguarda Effie ci si concentrerà e si cercherà di capire come la madre sia scomparsa e perché il padre odi tanto la magia, o anche cosa è successo al nonno. Si scopriranno i legami che ci sono tra Lexie e la Gilda, verrà rivelato chi è il padre di Raven e lo stesso vale anche per Max, sul quale pendono diversi interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la figura del padre. Sono arrivata al terzo libro della serie e se tutto va come spero, mi piacerebbe arrivare ad otto volumi in tutto.

QUEST

Voglio entrare nello spirito del tuo libro e quindi chiederti, se ti fosse data l’opportunità di essere l’ultimo lettore ad entrare in un libro e viverne completamente le esperienze, quale sarebbe il libro che sceglieresti?

SCARLETT

Senza alcun dubbio la risposta non può che essere una: "Il maestro e la margherita"!





QUEST

Quanto è voluto che il libro si sviluppa su più livelli di lettura? E’ adatto a più giovani poiché è un fantasy però c’è anche tanta meta letteratura, ma anche tanta letteratura d’autore come quando Max alla fine viene “salvato” dal

SCARLETT

In un certo senso è intenzionale, perché a me piacciono moltissimo i libri che possono essere letti e compresi su vari livelli. Mi piacciono quei libri che ti accettano come lettore se decidi di leggerlo sia ad un livello più serio e quindi comprenderne ad esempio la filosofia, ma anche allo stesso tempo se decidi di leggerlo ad un livello più semplice. Mi piacciono i libri quei libri che puoi leggere più di una volta e che ad ogni lettura hanno qualcosa di nuovo da raccontare, qualcosa di diverso da comprendere. Quelle letture che da ragazzo hanno un significato e che quando rileggi da adulto ne assumono un altro completamente diverso. Non mi piacciono invece quei libri che giocano e che tirano brutti scherzi al lettore, con battute comprensibili dagli adulti che però fanno sentire il ragazzo o il bambino “ignorante” perché non lo capisce. Il libro ideale secondo me è quel libro che riesce a ricompensarti a vari livelli, ad ogni nuova rilettura.

QUEST

Come scegli i nomi dei tuoi personaggi?

SCARLETT

A volte i nomi vengono così, dal nulla, improvvisamente. A volte capita di essere sotto la doccia e mi viene in mente un nome. Nel libro tre ad esempio, nel quale scrivo molto di insegnati di scrittura creativa cattivi, è venuto fuori il nome di Giove Pavone, un altro esempio è il gatto di cui vi parlavo prima, Nettuno. A volte invece se sono bloccata non riesco a tirar fuori nessun nome e quindi faccio ricorso al mio libro magico: il libro dei nomi, che uso da quando ho iniziato a scrivere nel ’97!


E' stato un sogno poter incontrare una delle mie autrici preferite, quindi permettetemi di concludere il post oggi ringraziando Newton Compton per questa occasione più unica che rara!
See you soon! -Lewis

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